L’ultimo rapporto del Sistema di sorveglianza nazionale sulle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) dell’Istituto Superiore di Sanità riporta una situazione che richiede attenzione immediata.
Le diagnosi di IST sono aumentate in modo significativo rispetto al periodo pre-pandemico, con un impatto particolarmente rilevante nella fascia di età 15-24 anni.
Dati principali
Nel 2023, rispetto agli anni precedenti, si è osservato:
- Gonorrea: +83% rispetto al 2020, con 1.548 nuovi casi notificati.
- Sifilide primaria-secondaria: aumento del 25,5% rispetto al 2021.
- Clamidia: +21% rispetto al 2021; i casi sono quadruplicati rispetto al 2008 e la prevalenza nei giovani 15-24 anni è circa tre volte superiore rispetto alle fasce di età più alte.
- Herpes Virus genitale: +34,3% dal 2021.
- HIV: incremento progressivo di nuove diagnosi, in particolare tra gli uomini che fanno sesso con uomini (MSM) e le persone straniere.
- Papilloma Virus: rimane l’infezione sessualmente trasmissibile più frequentemente diagnosticata, con quasi 70.000 casi complessivi. È l’unica IST ad aver registrato una diminuzione (-21,4% tra il 2021 e il 2023), probabilmente grazie alla diffusione della vaccinazione.
Perché questi dati preoccupano
Le infezioni sessualmente trasmissibili, se non diagnosticate e trattate tempestivamente, possono causare conseguenze rilevanti per la salute, tra cui malattie infiammatorie pelviche e, in alcuni casi, infertilità, complicanze in gravidanza, aumento del rischio di trasmissione dell’HIV etc.
L’aumento delle diagnosi può riflettere diversi fattori, tra cui:
- una minore percezione del rischio;
- un calo nell’uso costante del preservativo;
- un incremento dei rapporti sessuali occasionali con partner multipli;
- la ripresa delle occasioni sociali dopo la pandemia;
- una maggiore capacità diagnostica grazie a screening più diffusi.
L’importanza di fare prevenzione ed educazione
I dati dell’ISS evidenziano l’urgenza di:
- Rafforzare l’educazione sessuale nei contesti scolastici e giovanili, fornendo informazioni scientificamente accurate e adeguate all’età.
- Promuovere comportamenti sessuali sicuri, incluso l’uso corretto e costante del preservativo.
- Facilitare l’accesso a test diagnostici e trattamenti, riducendo barriere economiche e sociali.
Un impegno di sanità pubblica
Contrastare l’aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili è una priorità di salute pubblica.
Informazione, prevenzione e diagnosi precoce sono strumenti fondamentali per proteggere la salute individuale e collettiva.
Un rilancio deciso delle strategie di prevenzione ed educazione sessuale è essenziale per invertire la tendenza e salvaguardare il benessere delle future generazioni.
Bibliografia
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=131298&fr=n
https://www.iss.it/documents/20126/6683812/Vol.+36,+n.+5.pdf/c7178c1e-667a-a0f5-134c-e22a1c30939d?t=1689688348936